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F.A.Q.


Frequently Asked Question



1- ALLORA PARLIAMO SEMPRE DELLA TERMOGRAFIA, IO L'HO USATA NEGLI ANNI 80 E NON FUNZIONAVA BENE.

E' vero! I primi a criticare la "vecchia termografia" degli anni 80 siamo noi.
Il Prof. J. Tricoire in Francia è stato l'inventore e il Prof. Giancarlo Montruccoli il suo braccio destro. Dopo pochi anni il Prof. G. Montruccoli si stacca dal maestro francese e insieme al dipartimento di Fisica Sanitaria dell'Università di Bologna mette a punto una nuova placca (sonda) molto più performante.
Abbiamo anche pubblicato su Physica Medica un lavoro scientifico che confronta le due sonde e conclude che la vecchia termografia non funzionava bene.


2- CHE DIFFERENZA C'E, QUINDI, FRA LA VECCHIA TERMOGRAFIA E LA TELETERMOGRAFIA?

C'è una grande confusione di termini fra teletermografia e termografia a contatto.
Rientrano entrambe nella grande categoria "termografica" ma la teletermografia è effettuata con una telecamera ad infrarossi, in ambiente climatizzato.
La termografia a contatto è effettuata mediante placche con cristalli liquidi spalmati all'interno e appoggiata alla mammella della paziente.
La tele e la vecchia termografia a contatto guardavano QUANTO calore viene emesso dal tumore. Si devono fare i calcoli di colori e di delta del calore.
La nuova termografia o "angiotermografia dinamica-DATG" è un'immagine QUALITATIVA, morfologica, cioè studia un'immagine che si forma sulla placca e che resta uguale nell'arco della vita della paziente in assenza di patologia. Quest'immagine è data dallo studio della vascolarizzazione della ghiandola mammaria identificando i quadri normali, benigni, sospetti, e patologici.
In particolare visualizza la progressione dell'angiogenesi


3- CHE COSA E' CAMBIATO , QUINDI, DALLA "VECCHIA " ALLA "NUOVA" TERMOGRAFIA CONTATTO ?

E' cambiato praticamente tutto, la costruzione della placca , la sua interpretazione e la semeiotica.
La placca: ora è più sensibile, con una risoluzione spaziale sotto un decimo di millimetro, più rapida, i cristalli liquidi sono uguali, ma la microincapsulazione è cambiata rendendoli più sensibili e rapidi. Il supporto e la forma della placca sono cambiati
L'interpretazione: ora si studia - la vascolarizzazione della ghiandola mammaria e- la neo-amgiogenesi, si studia in pratica una forma . Prima si dovevano studiare i colori, l'intensità degli stessi dando un punteggio, si doveva cercare il calore emesso dal tumore.
La semeiotica: ora con 33 anni di follow up sono stati codificati immagini normali, benigne, sospette e francamente maligne. Un'altro vantaggio si è visto che l'immagine resta uguale nel tempo in assenza di patologia, come un'impronta digitale.

4- SU QUANTI PAZIENTI E PER QUANTO TEMPO E' STATA TESTATA LA TECNICA?

Dal momento che il Prof Montruccoli ha scoperto la nuova placca sono stati eseguiti studi clinici controllati su 7400 pazienti con un follow - up di 34 anni. Una mediana di 15-16 anni.


5- PERCHE' SI E' ASPETTATO COSI' TANTO TEMPO A DIVULGARE LA TECNICA?

La domanda più frequente è proprio questa.
Il Prof. Montruccoli era il responsabile per la Società Internazionale di Ginecologia (F.I.G.O.) per la mammella, membro del gruppo di esperti della Società Internazionale di Senologia(S.I.S.) e il Prof. Daniele Montruccoli responsabile della senologia per la Geneva Foundation for Medical Education and Research, centro collaboratore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.).
Questi incarichi e la responsabilità scientifica di una nuova tecnologia hanno fatto prevalere l'aspetto scientifico a quello commerciale.
Questo tempo è stato utile per verificare in maniera scientifica l'evoluzione del grande numero di pazienti seguiti con la DATG.
Ora è in varie Nazioni , otre all'Italia, quali la Federazione Russa (Mosca), Kazakistan (Astana), Francia (Parigi), Sud Africa (Pretoria), Romania ( Cluj-Napoca).


6- CON I MAMMOGRAFI DIGITALI E LA RISONANZA MAGNETICA E LA TOMOSINTESI RIESCO A FARE LE STESSE DIAGNOSI?

Ogni tecnica diagnostica ci dice cose differenti.
La mammografia, ora digitale, ci evidenzia la presenza di micro calcificazioni, la disorganizzazione della trama, la presenza noduli. L'ecografia, può misurare e differenziare tra solido e liquido. La RMN sfrutta la microcircolazione ed è la più simile alla DATG.
L'Angiotermografia Dinamica studia la vascolarizzazione della ghiandola mammaria e vede se c'è un richiamo di sangue anomalo in un quadrante della mammella, indicano lesioni tumorali e lesioni pre-cancerose.
Non sostituisce nessuna delle tecnica ma unendo le informazioni ne aumenta la qualità della diagnosi.

7- LE LESIONI PRECANCEROSE CHE SONO STATE TOLTE SU INDICAZIONE DELLA DATG SONO LESIONI BENIGNE O PRECANCEROSE VERE?

Per fare un esempio, durante una colonscopia se si trova un polipo lo si toglie senza fare della filosofia, così come un CIN del collo dell'utero.
C'e' da considerare però, che non tutte i carcinomi in situ o le iperplasie nella mammella, evolvono verso il cancro invasivo. La risposta è stata data dal Prof. Fernando Smith, direttore della Biologia Molecolare dell'Università di Porto. Dopo aver studiato il Vascular Epitelial Groth Factor( VEGF )e l'Angiogenesi di tutte le nostre lesioni precancerose e confrontato con il cancro invasivo, ha concluso che in periferia il VEGF e l'Angiogenesi è la stessa del cancro invasivo con una percentuale molto significativa.

Questo permette di fare due importanti considerazioni: - anche nelle fasi pre-invasive del cancro è possibile trovare un aumento importante di VEGF e Angiogenesi in periferia e - le lesioni tolte su indicazioni della DATG non sono lesioni benigne ma realmente pretumorali.


8- HA UN DRG?, E' RIMBORSATA DALLE ASSICURAZIONI?


La Termografia mammaria è inserita nell'International Classification of Disease nell'ultima revisione del 2002 con il codice internazionale 88.85.
Questo ci porta a due considerazioni: la prima è che la tecnica non è una tecnica sperimentale, ma riconosciuta in tutto il mondo(es. se si trova una sonda ecografica più performante non si deve rimettere in discussione l'ecografia, ma valutare i benefici di quest'innovazione). La seconda considerazione è che ogni stato, e ogni regione può rimborsare l'esame diagnostico .Le più importanti assicurazioni hanno la termografia mammaria nell'elenco dei loro rimborsi

9- E' BREVETTATA? CHE CERTIFICAZIONI HA?

La tecnologia è coperta da tre brevetti internazionali.
la tecnologia è inserita nell' International Classification of Disease rev.2002 come "Breast Thermography "con il codice 88.85
Le certificazioni sono Ministero della Salute, CE, TUV, GHOST e EPIDEMIOLOGICO.


10- PERCHE' DOVREI IMPARARE UN'ALTRA TECNICA DIAGNOSTICA, NE VALE LA PENA?

La diagnosi corretta del tumore della mammella è difficile.
L'età del tumore si sta abbassando, per motivi di genetica, familiarità, stili di vita.
Uno dei vantaggi della DATG è che può studiare molto bene anche le giovani pazienti, si può iniziare già da 18 anni con successo.
Un altro vantaggio della tecnica è che l'immagine che si ottiene durante la visita rimane costante tutta la vita genitale della paziente in assenza di patologia, quando cambia ci sono i primi stadi della carcinogenesi. Questa costanza dell'immagine può essere molto utile nello screening.
Non sostituisce la mammografia, però in casi di microcalcificazioni dubbie, BIRADS 3 , mammella densa giovanile, può essere di fondamentale aiuto per una corretta diagnosi.
Inoltre essendo funzionale, può controllare le terapie e selezionare le pazienti che possono prendere senza rischio la terapia ormonale sostitutiva oppure le giovani pazienti che iniziano i cicli di stimolazione ormonale per la fecondazione assistita.
Il tempo dell'esame è di pochi minuti, non emette radiazioni, non è doloroso, è rapido e non invasivo, si possono esaminare delle pazienti che non verrebbero a chiederti consulenza senza la DATG (le pazienti giovani , magari con familiarità), è ben accettato dalle pazienti in quanto dai subito una risposta precisa.
Ho paragonato la tecnica all'utilità di un fonendoscopio per il cardiologo.
Imparare una nuova tecnologia per fare diagnosi sempre più precise, penso che non solo ne valga la pena, ma che sia un obbligo morale per il collega coscienzioso, che ha a cuore la salute delle sue pazienti.




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