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Mammella

L'angiotermografia dinamica ( DATG ) è una tecnica diagnostica che si è rivelata estremamente valida nella diagnosi delle lesioni tumorali e pre-neoplastiche mammarie in quanto si può affiancare con ottimi risultati, in particolare in giovani pazienti, alle altre metodiche già in uso per lo screening: la mammografia e l'ecografia senza con queste essere in competizione.
E' una tecnica non invasiva che può essere applicata a donne di tutte le età, ed è facilmente ripetibile, indolore, priva di rischi ed i suoi costi molto bassi.
La DATG è uno strumento diagnostico veramente promettente nella valutazione delle giovani pazienti con alta densità della ghiandola mammaria e nella prevenzione del carcinoma della mammella in donne portatrici dei geni BRCA-1 e BRCA-2 correlati con l'insorgenza del carcinoma.
L'angiotermografia dinamica ( DATG ) è in grado di localizzare anche stati preinvasivi, e di evidenziare chiaramente mediante cambiamenti nel pattern l'insorgenza di essi. E' evidente che una tale possibilità assicura risultati clinici molto importanti, al limite con la prevenzione secondaria organo-specifica. La capacità di controllare il flusso funzionale ematico tipica della metodica permette sia di evidenziare localizzazioni multifocali che di controllare in periodo post operatorio l'eventuale comparsa di recidive locali. Esiste cioè un totale controllo dell'evoluzione della malattia e di conseguenza una forte ottimizzazione dei risultati.
La DATG e' considerata una tecnica diagnostica che usa una tecnologia ottica, mediante il rilevamento di un'immagine ottenuta appoggiando una placca di cristalli liquidi micro incapsulati alla mammella.
Quest'immagine che risulta rientrare nella categoria della "termografia mammaria" è basata sull'interpretazione qualitativa dei vasi sanguigni della mammella, mediante lo studio della circolazione e microcircolazione della ghiandola mammaria e della presenza di neo-angiogenesi.
La neoangiogenesi infatti ha un ruolo cruciale nella crescita e progressione del tumore, inoltre la presenza e l'estensione dell'angiogenesi può fornire parametri per la prognosi del tumore ed essere usata per sviluppare nuove strategie diagnostiche e terapeutiche. L'utilizzo del dispositivo per queste applicazioni è limitato esclusivamente a medici.
Non essendo una tecnica radiologica non e' obbligatorio un medico specialista in radiologia per redigere il referto, anche se ne consiglia l'uso proprio a questi specialisti, ma possono essere tutti i medici che quotidianamente si occupano di senologia.
Se ne suggerisce l'utilizzo alle seguenti specialità mediche:
- Radiologi
- Ginecologi
- Oncologi
- Chirurghi
- Chirurghi Plastici
- Medici di base (per un primo livello di screening)
Il corretto utilizzo dell'apparecchiatura sarà insegnato da un corso OBBLIGATORIO per tutti i medici che vorranno fare uso della DATG


INDICAZIONI SUL SISTEMA


Il sistema e' composto da tre placche (o sonde) di tre gradazioni differenti per essere usate sia con le pazienti giovani sia con quelle meno giovani composte di un supporto di mylar al cui interno e' stato spalmato uno strato sottile di cristalli liquidi colesterici micro incapsulati (ELC).
La placca angiotermografica, è costituita da un supporto sottile e rigido che distende un foglio sottilissimo di materiale plastico, su cui viene applicato uno strato di vernice nera ed uno strato di cristalli liquidi di colesterina. Il tutto ha uno spessore di alcuni centesimi di mm.
In questo modo la placca è in grado di recepire rapidamente il calore cutaneo, e altrettanto rapidamente di raffreddarsi fino a tornare alle condizioni di base. La formazione dell'immagine e la sua scomparsa (che avvengono appoggiando e scostando la placca dalla cute della mammella) avviene in frazioni di secondo. Così fabbricata essa inoltre è in grado di mantenere una risoluzione spaziale costantemente inferiore ad 1/10 di mm. per tutto il tempo necessario alla lettura, alla interpretazione e alla registrazione dell'immagine. Questa è data dai cristalli liquidi che rifrangono in parte la luce in proporzione al calore ricevuto, a causa della loro particolare struttura molecolare.
Il processo di microincapsulazione racchiude il cristallo liquido in microsfere proteggendolo dagli agenti esterni.
I cristalli liquidi microincapsulati mostrano il cambiamento di colore sempre nello stesso modo e ordine con velocità che vanno a seconda dell'ampiezza della scala della temperatura.
La precisione disponibile è di +/-0.5°C per i prodotti medicali.
La temperature disponibili vanno da -30°C a +120°C.
I cristalli liquidi microincapsulati, assumono sempre la stessa colorazione e formazione dell'immagine, ciò in maniera reversibile, tale da permettere l'utilizzo di questi indicatori ripetutamente con precisione e costanza. La possibilità di rilevare delle differenze anche minime di temperatura di un qualsiasi corpo, applicando sullo stesso una lastra ricoperta di ELC è di estrema utilità della diagnosi anche di minime variazioni dell'organo esaminato.

La placca viene posizionata su un dispositivo di supporto che ha anche le seguenti funzioni:
" raffreddamento per eliminare le vene superficiali che sono di disturbo per una corretta diagnosi
" indicatore mediante un led che si accende a seconda del lato che si sta visitando.

Generalmente la visita inizia esaminando i quadranti laterali della mammella di destra poi i quadranti frontali, si continua con i quadranti frontali della mammella di sinistra per terminare con i quadranti laterali.
" Connessione usb con la base per immagazzinamento delle immagini al computer nella scheda paziente


LINEE GUIDA GENERALI

L'utilizzo del dispositivo è legato alle conoscenze e all'esperienza del professionista, cui compete inoltre la responsabilità della diagnosi adeguata e dei risultati del trattamento.
Occorre informare i pazienti che questa tecnica non sostituisce le altre tecniche diagnostiche ( mammografia, ecografia , risonanza magnetica nucleare) ma ne integra la diagnosi fornendo ulteriori informazioni che possono servire al medico a eseguire una diagnosi sempre più accurata.


Raccomandazioni

Visto che l'età non ha nessuna influenza sulla precisione della diagnosi e che l'immagine resta costante per tutta la vita della donna in assenza di patologia si raccomanda di iniziare una prima visita già a 18-20 anni in particolare per le pazienti con famigliarità.
L'esame può essere fatto in qualsiasi momento del ciclo mestruale
La gravidanza non è un fattore limitante per la diagnosi in quanto non induce la presenza di nuovi vasi , ma ne aumenta solo la portata di quelli già esistenti
Dopo un intervento chirurgico è bene aspettate 1-2 mesi per potere eseguire la visita.
Dopo la radioterapia loco regionale sulla mammella non è utile effettuare l'esame prima di 6 mesi dalla fine della radioterapia
Creme per il corpo, il gel dell'ecografia se applicati poco prima della visita sulla mammella possono fare da filtro e indurre una diagnosi non corretta
Malattie dermatologiche quali Herpes zoster, angiomi cutanei, Reckinglausen, non influenzano il risultato
Il melanoma riproduce una formazione caratteristica dell'immagine, ripetibile, ulteriori studi necessitano per verificare se la DATG può essere utilizzata nella diagnosi differenziale del melanoma cutaneo.
Le protesi mammarie, gli interventi di chirurgia plastica quali mastopessi, riduzione ecc. non sono una controindicazione assoluta di esclusione (sarebbe opportuno avere l'immagine DATG pre-operatoria)



IL RAZIONALE DELLA DATG

L'angiotermografia si basa sullo studio della normale vascolarizzazione della ghiandola mammaria e valutazione della microcircolazione angiogenetica.
Un tumore per nascere, crescere, e metastatizzare ha bisogno della presenza di vasi che portando il nutrimento consentono alla neoplasia di aumentare
Questi "nuovi vasi" che si formano (neoangiogenesi) sono presenti anche nei primissimi stadi della formazione del tumore, anche prima che diventi invasivo
La Datg studia inoltre la progressione dell'angiogenesi:
Nell'immagine qui sotto rappresentata una vetrini di istologia di nostri interventi chirurgici , la colorazione scura (marcatore per i vasi CD34) visualizza un aumento progressivo della microcircolazione dal normale al cancro invasivo. Questa progressione dell'immagine noi la visualizziamo in vivo con la visita angiotermografica.

Obiettivi
L'angiotermografia dinamica si inserisce per le sue caratteristiche diagnostiche sia in un contesto clinico che in un contesto scientifico. Come accennato sopra, la senologia odierna è caratterizzata da una immobilità di risultati che continua da anni, e che richiede al più presto una diversa impostazione clinica basata su una nuova impostazione della ricerca scientifica. Il valore della DATG è confermato da importanti studi sperimentali a livello internazionale che hanno cercato di dimostrare l'importanza della circolazione mammaria anche nel processo di progressione tumorale. Folkmann (uno dei pionieri di queste ricerche) ha pubblicato il suo primo lavoro sulla scoperta del fattore di crescita dei vasi sanguigni nel 1974. Oggi si è raggiunta la certezza che l'angiogenesi è un fenomeno indispensabile per l'inizio e la crescita tumorale, mentre le viene dedicato un numero sempre più grande di lavori scientifici. Si realizza così quello che non succede mai contemporaneamente nella ricerca medica: la validità di un indirizzo scientifico e la dimostrazione della sua applicabilità clinica.

Si integra molto bene con le tecniche diagnostiche senologiche quali la Mammografia, l'ecografia e la Risonanza Magnetica Nucleare aumentando la specificità della diagnosi

SEMEIOTICA DELLA TECNICA

Durante lunghi anni ho potuto constatare e verificare al di là di ogni dubbio le basi su cui poggia la semeiotica angiotermografica. Questi punti sono:
1. ogni donna possiede un suo personale esclusivo pattern angiotermografico, come un'impronta digitale.
2. in assenza di patologia insorgente questo pattern rimane identico durante moltissimi anni, fino alla postmenopausa, periodo in cui le "linee di corrente" si affievoliscono e tendono progressivamente a scomparire. I cambiamenti dovuti ad importanti avvenimenti quali gravidanza o allattamento cessano contemporaneamente alla fine di tali condizioni fisiologiche.
3. in caso di patologia epiteliale, sia quella preinvasiva, che quella francamente invasiva, le anomalie del pattern patologico non dipendono assolutamente dalla forma o dal volume della lesione, potendosi così verificare che una grossa neoplasia sia irrorata da una piccola linea di corrente anormale, o viceversa.

Queste tre caratteristiche si allineano perfettamente alla funzionalità dell'esame angiotermografico:
1. il fatto che ogni donna abbia un suo pattern personale normale corrisponde alla grandissima varietà anatomica del letto vascolare che distingue una persona dall'altra, varietà che riguarda anche la concomitanza di momenti fisiopatologici e la loro localizzazione. Ne deriva un quadro mai uguale a quello di un'altra persona. A ben pensarci, non si troverà mai un radiogramma mammografico uguale a un altro. Questo realtà spiega anche la grande difficoltà che hanno avuto i vari AA. nel cercare di scrivere una classificazione dei vari patterns.
2. È noto che la replicazione cellulare dell'endotelio è molto lenta(per es. 1/50 delle cellule del colon). Anche la vascolarizzazione rimane la stessa, tranne che in caso di angiogenesi. Questa stabilità trova conferma nella immagine datg, che rimane sempre uguale a se stessa durante tutto il periodo genitale. Sul piano clinico ciò è molto utile, in quanto ogni variazione vera della funzionalità circolatoria corrisponde ad una causa patologica da verificare.
3. A differenza di altre metodiche diagnostiche la DATG non abbisogna dell'ingrandimento del tumore fino a un certo limite per "vederlo". Ciò è dovuto al fatto che la "richiesta" di supplemento circolatorio inizia fin dalle prime fasi della carcinogenesi. Questo è il motivo per cui le biopsie eseguite su indicazione DATG danno esito a un grande numero di lesioni atipiche e di carcinomi in situ, e tra questi i lobulari in proporzione doppia dei duttali, contrariamente a quanto riferito dalla letteratura che si basa su biopsie a indicazione radiologica.

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